Pandora’s box – A silent voice Review

Autore: Yoshitoki Ōima

Anno: 2015 Prima edizione italiana

Editore: Star Comics

Trama: Shoya Ishida frequenta le scuole elementari e non sopporta in alcun modo le ragazze. Adora invece mettersi alla prova con i compagni maschi, ingaggiando assurde prove di coraggio. Le cose cambiano quando nella sua classe arriva una nuova alunna, Shoko Nishimiya, una bambina non udente che usa un quaderno per comunicare con gli altri. Shoko viene subito presa di mira dai bulletti della scuola, in special modo da Shoya. Il ragazzino, però, non può ancora sapere che gli effetti del suo comportamento innescheranno la miccia che sconvolgerà la sua prospettiva sulle cose, stravolgendo il suo futuro e quello della sua compagna…

Recensione

E niente, l’ho detto che sono in fissa con film d’animazione, anime e manga ultimamente. “A silent voice” (tradotto “La forma della voce” in italiano) è un manga in 7 volumi, da cui è stato tratto un film d’animazione uscito nelle sale italiane nell’Ottobre 2017.

La trama mi ha colpita all’istante, e ho subito voluto leggerlo. La storia si evolve insieme ai personaggi, che vediamo all’inizio come bambini, e poi adolescenti. Il messaggio che contiene è importante, e mostra quanto possano essere crudeli i bambini con chi è “diverso”, ma anche come l’ostracismo di gruppo sia deleterio. Il nostro protagonista, infatti, è un ragazzino vivace, non ligio alle regole, che si diverte a infrangere per fare colpo sui suoi amici. Trova un nuovo modo per mettersi in mostra quando nella sua classe arriva Nishimiya, una bambina sordomuta che comunica con gli altri e cerca di fare amicizia tramite un quaderno. Fin dall’inizio, Ishida si comporta male con lei, facendole piccoli scherzi quotidiani, ma che diventano via via più “pesanti” quando nota che tutto ciò diverte i compagni di classe. Nessuno prende le difese di Nishimiya, nonostante alcuni protestino leggermente con Ishida. Quando poi arriva una comunicazione a scuola, dato che in pochi mesi molti degli apparecchi acustici di Nishimiya sono stati rotti o persi e la madre pretende un risarcimento, ecco il momento dello verità: la classe si rivolta contro Ishida, che da carnefice diventa vittima. Tutti lo accusano, nonostante nessuno si sia opposto alle sue malefatte. I compagni si allontanano, lo evitano, gli fanno degli scherzi crudeli (come imbrattare il suo banco con parole offensive o buttare le sue scarpe nella spazzatura). Dopo uno scontro tra lui e Nishimiya, alla fine la bambina cambia scuola, e Ishida viene ancora più emarginato, etichettato anche negli anni successivi come “bullo”. E poi niente, lo vediamo anni dopo alle superiori, e succedono cose.

SPOILER ALERT

Tra le cose che succedono c’è la decisione di Ishida di suicidarsi dopo aver chiesto scusa a Nishimiya, ma tuttavia abbandona l’idea dopo averla incontrata e averle chiesto di essere amici. Da questo momento in poi, la loro vita cambia. Entrambi hanno delle ferite dentro, e non hanno dimenticato il passato. Entrambi dovranno confrontarsi con ciò che l’altro ha rappresentato nel proprio passato, e a quello che si sono fatti l’un l’altro. Ishida vuole aiutarla ad essere felice per fare ammenda, e Nishimiya…non l’ho mica capita tanto, almeno all’inizio. Poi ci sono delle scene in cui si comprende meglio cosa prova. In pratica si colpevolizza per la sua situazione, per il suo problema fisico, e considera tutto quello che le succede colpa sua. Anche per questo non se la prende con lui e non lo tratta male per ciò che le ha fatto in passato. E vabbeh, mi è subito partita la ship, ma è normale.

Questo manga mi è piaciuto, ma alcune cose mi hanno lasciata “meh”. Prima di tutto il rincontrarsi “casuale” di alcuni dei protagonisti (per me lo sono entrambi) con alcuni compagni delle elementari. Okay, il proposito di Ishida è cercare di rendere felice Nishimiya, ma gli altri? Non lo so, mi è sembrata un po’ forzata la cosa. In molte scene mi sembrava proprio di vedere la falsità di alcuni del gruppo. Poi alcuni personaggi non li ho capiti, tipo Kawai, opportunista e super falsa, ma che alla fine passa per buona, bho. Devo però aggiungere che se da un lato questi sviluppi della trama mi hanno lasciata perplessa, dall’altro credo fossero necessari (anche le incoerenze di alcuni personaggi) per mostrare l’evoluzione delle persone, come i rapporti cambiano, e come il crescere porti anche ad accettare gli aspetti degli altri o i loro comportamenti che non ci piacciono.

Tra tutti i personaggi, ho amato particolarmente la sorellina di Nishimiya, Yuzuru, che ho trovato molto interessante, dolce ma anche determinata, con una forte volontà, oltre a spirito indipendente. Quale ragazzina fuggirebbe di casa, per di più di notte? E terrebbe testa alla madre come fa lei? Ma il suo voler proteggere la sorella maggiore a tutti i costi, anche fingendo di essere il suo ragazzo all’inizio (si, non sembra molto femminile, la scambiano tutti per un ragazzo) la rende un personaggio reale, non solo bianco o nero, ma complesso come lo sono tutti gli esseri umani, e soprattutto gli adolescenti. Altro personaggio che ho amato è Tomohiro Nagatsuka, unico amico di Ishida (nonostante le sue resistenze) alle superiori, il tipico personaggio buffo ma che fa riflettere, soprattutto sul valore dell’amicizia e su cosa essa significhi, non solo passare del tempo insieme ma anche perdonare, esserci dopo un pesante litigio, saper andare avanti anche se la ferita è stata profonda (eh già, Ishida continua a fare errori, ma noi lo amiamo lo stesso, vero? VERO?).

Comunque sono rimasta leggermente delusa sul piano romantico. Okay, i giapponesi hanno una cultura diversa, le effusioni sono rare; okay, per loro prendere per mano una persona in pubblico praticamente significa “ti amo, mi vuoi sposare, facciamo un bambino”, ma che cavolo, c’è una tensione romantica praticamente da subito tra i due protagonisti, e neanche un bacetto? No no, non va bene. I don’t like this. Ma vabbeh, non si può avere tutto dalla vita (e dalle ship).

Concludendo – potete leggere, no spoiler

Questo anime è sconvolgente, forte, ma anche delicato, dolce, vero. Vi sono rappresentati i problemi della crescita, del decidere che persona diventare in futuro. In particolare, mostra come un particolare evento della vita possa farci cambiare completamente prospettiva e modo di agire, di pensare. Mentre lo leggevo poi non potevo fare a meno di pensare alla mia, di infanzia, cosa avrei fatto io nei panni dei protagonisti, che dapprima hanno ruoli opposti, ma alla fine si ritrovano nella stessa zona, quella degli emarginati, degli esclusi e presi in giro dagli altri, anche se per motivi diversi. Mi ha fatto anche riflettere sulla società attuale, e in che direzione stiamo andando, cosa stiamo tramandando alle generazioni future se sappiamo solo additare e non cercare di comprendere, di perdonare…

Andando avanti poi, mi ha fatto riflettere sui rapporti umani, su quanto siano complessi, e su quanto le persone siano incasinate. Ci siamo evoluti, abbiamo mandato uomini (e donne) nello spazio, ma quante ca**ate facciamo nei rapporti personali, nel nostro modo di porci verso gli altri. Un manuale su come comportarsi non basterebbe.

Comunque, si sarà capito che ho amato questo manga, sia per la storia, i personaggi e la loro maturazione, ma anche per i disegni. Non sono un’esperta, ma non risultano fittizi, né troppo realistici. Sono bellissimi. Vi lascio qui sotto una foto di una pagina a caso. Vi consiglio questo manga? Assolutamente sì, l’autrice è riuscita a creare qualcosa di stupendo sia a livello di contenuti trattando temi molto attuali, come il bullismo, il sordomutismo, l’emarginazione, sia a livello grafico.

Fatemi sapere se vi ho incuriosito e volete leggerlo, o se l’avete già fatto ditemi cosa ne pensate, sono curiosa. I miei amici sono più interessati alle cose creepy o trash e non leggono quello che consiglio loro, sigh.

Galeoni:   ðŸ‘‘ ðŸ‘‘ ðŸ‘‘ ðŸ‘‘ ðŸ‘‘

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5 pensieri riguardo “Pandora’s box – A silent voice Review

  1. È un manga che ho letto un paio d’anni fa e mi trovo d’accordo con te sulla bellezza della storia e su alcuni aspetti che lasciano un po’ a desiderare, ma personalmente sono andato oltre certe piccole forzature gustandomi in pieno le vicende e cercando di assorbire il più possibile il messaggio positivo dell’autrice.
    Di certo è stata una bella esperienza e una splendida storia da scoprire.

    Piace a 2 people

  2. La tua recensione è molto intelligente, poiché anche se hai apprezzato molto quest’opera, ne riconosci giustamente anche i difetti. Sono d’accordo quasi su tutto.
    Dato che sei appassionata di animazione giapponese, avrai sicuramente visto Summer Wars, veeeero?

    Piace a 1 persona

    1. Nuuu, non ho visto ancora Summer Wars, shame on me, I know🙈 A mia difesa posso solo dire che ho una lista chilometrica di cose da vedere/leggere/fare, ed é difficile conciliare il tutto. Poi non so se per te é lo stesso, ma a volte mi sento in colpa se faccio qualcosa (tipo leggere) a discapito di un’altra (tipo vedere anime o serie), é un circolo infinito🙈

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      1. Ti capisco tranquilla, spero prima o poi riuscirai a recuperarlo, perché credo meriti molto. Ti dico che è il mio film d’animazione nipponico preferito… Sì, mi piace anche più di Your Name!

        Piace a 1 persona

  3. Si infatti, è una storia godibile e fresca, che mi ha fatto sorvolare sui piccoli difetti. E poi, è difficile che una qualsiasi opera sia coerente al 100%, quindi…

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