Movie Night – Recensione NO SPOILER – Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

Regista: David Yates

Sceneggiatura: J.K.Rowling

Anno: 2018

Trama: Il film inizia dove abbiamo lasciato il precedente “Animali Fantastici e Dove trovarli”, con il Mago Oscuro Gellert Grindelwald nelle mani del Ministero della Magia Americano, il Macusa. Come si è visto in tutti i trailer (e anche nella versione Lego) il Mago riesce a scappare con una carrozza trainata dai bellissimi e creepy Thestral. Questo secondo film della saga si svolge a Parigi, dove i protagonisti (Newt, Tina, Queenie e alcuni dei nuovi personaggi) si trovano quasi casualmente. Chi con la stessa missione, chi per una cosa completamente diversa. Finalmente vediamo Depp nei panni di Gellert, visto che nel primo film ne abbiamo assaggiato solo qualche minuto. Resto del parere… che Depp anche no, ma aspettiamo i prossimi. Magari mi sorprenderà. Io reputo Depp un bravissimo attore; la Fabbrica di Cioccolato, I Pirati dei Caraibi sono alcuni dei miei film preferiti grazie a lui. Ma purtroppo non lo vedo benissimo nei panni di un Mago Oscuro, però questi sono gusti personali, quindi magari a voi è piaciuto! Vediamo anche Jude Law nei panni di un giovane Silente, con la cattedra di Difesa contro le Arti Oscure (questa la possiamo perdonare ai registi? Hanno detto che Difesa è una materia più cinematografica, a differenza di Trasfigurazione… e forse hanno ragione. Ma non per questo Silente è l’insegnante fisso di Difesa, magari era solo una supplenza momentanea, non sappiamo come funzionavano le cose con Dippet come preside). Law è fantastico, con quell’accento british… assolutamente da vedere in lingua originale. Law non mi è mai piaciuto come attore… ma nei panni di Albus, ci piasce! Diesci punti a Corvonero.

La trama funziona bene, dopotutto l’ha scritto J.K. Rowling in persona e nonostante “La Maledizione dell’Erede”, sono assolutamente convinto che non sia uscita completamente di senno mettendo quelle cose per cui il film è stato tanto, tantissimo criticato. Non entro nei particolari perché sono spoiler troppo gustosi e troppo spoiler (ma se non avete paura degli spoiler o avete già visto il film, leggete anche l’articolo spoiler!).

Premettendo che mancano ancora altri 3 film e che il secondo film di solito è quello collante, dove ci buttano una bomba sconvolgente per poi lasciarci spiazzati fino al prossimo (è così giusto?), e lì si scopre che era tutto diverso da ciò che abbiamo capito… ehm perché state già gridando allo scandalo? Ma non vi dico nient’altro, sta a voi decidere: la Rowling è impazzita oppure sa molto di più di quanto ci voglia far credere?

Tornano gli Animali Fantastici, anche se questa volta non sono più i “protagonisti”, hanno una parte tutta loro. Ne compaiano anche di nuovi (e spero vivamente che non ci sarà una nuova edizione del libro “Animali Fantastici e Dove trovarli” ad ogni film, altrimenti sarebbe ridicolo) che sono meravigliosi! Ovviamente dai trailer si sono visti e li amo alla follia!

C’è molta carne al fuoco e molte domande a cui rispondere, perché questo secondo film lascia molto confuso lo spettatore. Ma va bene, assolutamente. Altrimenti come li riempiano due anni senza teorie o crisi mentali?

Voto: 👑👑👑👑

Nella parte spoiler vi dico il perché.

Per il momento è tutto, ciaoh dal vostro simpatico Pako che aspetta ancora che una gatta di nome Luna lo trasformi in un guerriero Sailor.

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Un pensiero riguardo “Movie Night – Recensione NO SPOILER – Animali Fantastici: I Crimini di Grindelwald

  1. Meglio noto come “ANIMALI FANTASTICI 2” o “Come Silente mandava giovani studenti a fare il lavoro sporco per lui dal 1920”, l’ultimo film della saga di Newt Scamander mi è parso non abbia ricevuto il consenso della critica del grande pubblico. Ho visto il film “solo” ieri sera e ammetto che molti dei commenti fatti non siano irragionevoli, ma spesso di un film vediamo ciò che interpretiamo e apprezziamo ciò che segue i nostri gusti.
    Di fatti è del tutto comprensibile pensare che ci siano troppi personaggi e che alcuni di essi apparentemente non siano di alcuno scopo narrativo, così com’è possibile che alcuni abbiano ritenuto il cgi delle ultime scene del tutto fittizio, o come le scelte di regia di primi piani troppo ravvicinati intramezzati da riprese troppo distanti possa essere risultato fastidioso per alcuni.
    Tutto questo può essere vero per molti degli spettatori che probabilmente hanno amato di più il primo film del secondo.
    Tuttavia, il mio parere è completamente discorde. La grandezza e la maestosità di questo episodio della saga sta nella capacità che ha avuto di creare una dimensione di molto più ampio respiro per un mondo che abbiamo visto sempre confinato entro le mura di una scuola o comunque nei limiti di una narrazione completamente avulsa dalla comune realtà magica. Il film mostra la realtà di tutti i giorni dei maghi e sebbene alcuni abbiano notato la mancanza di “estasi” che invece c’era nel primo film di harry pottery questo è solo perchè il film vuole presentare una realtà quotidiana e comune per chi la vive nonostante le sue mirabolanti sfumature. I riferimenti alla storia originale sono accattivanti e l’unica modifica riguardo la storia originale – a cui non faccio riferimento per non fare spoiler – viene perdonata per via della possibilità di vedere l’evolversi di storie e personaggi che la rowling non ha potuto approfondire, lasciandole così in ombra. E’ emozionante vedere la bacchetta di sambuco, o il revelio degli spezzaincanteismi usato per davvero, così come vedere Silente in veste di insegnante, lezioni e aree di Hogwarts mai viste prima. Ma soprattuto vedere finalmente dati ai tassorosso i loro tratti distintivi più importanti, personificati egregiamente dal Newt di Eddie.
    E’ anche vero che i personaggi sono tanti e la trama intricata, anzi è verissimo, ma questo perché il film si apre come uno scorcio sulla realtà magica (e sulla realtà di Newt) che riguarda anche persone che esulano dalla storia principale, i personaggi di contorno servono per dare credibilità al contesto, per dire “Si, Newt aveva un’assistente, invisibile per lui quanto per lo spettatore” o “Si, il ministero aveva dei responsabili per la revisione delle questioni ufficiali” e soprattutto “harry potter non era l’unico con una profezia intricata” che come ogni profezia che si rispetti ha più di una possibile interpretazione e coinvolge da vicino più di una possibile famiglia, con molti problemi e sofferenze intrinseche.
    Ma al di là di tutti questi tecnicismi la cosa più bella in assoluto di questo film è il tema. Non voglio fare spoiler o scendere nei dettagli quindi dovrete accontentarvi di un discorso generale. Questo film parla di persone che sono cresciute senza amore, persone che sono cresciute rifiutate, isolate, bisfrattate dalla società e dai loro coetanei, parla di persone che si perdono e si allontanano al punto da aprire una spaccatura profonda tra loro e il resto del mondo. E infine parla anche dell’amore che si concede, spesso, a persone che non lo meritano e alla possibilità di essere amati anche se non lo si merita. Parla di sacrificio e di bontà d’animo, parla di come il coraggio possa avere significati ed espressioni diverse in persone differenti.

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