Classic Versus Remake – Sailor Moon Parte 2

Nel 1993, dopo la conclusione delle vicende legate al Dark Kingdom, c’è una breve (grazie al cielo) serie filler che ha come villains due alieni-gemelli-incestuosi-floreali-inquietanti chiamati Ail e An…
Questi due scoppiati intendono rubare l’energia degli esseri umani e usarla per mantenere in vita Makaiju, l’albero che a sua volta dà loro la possibilità di vivere… Tuttavia viene fuori che l’unica energia di cui l’albero necessita per sopravvivere è l’amore, e quindi la Toei si è divertita a sbatterci bellamente in faccia quanto questi 13 episodi siano stati inutili.
Infatti di questa vicenda non c’è traccia nel remake e soprattutto nel Manga.

Comincia l’Arc Black Moon, che continua la storia principale: nel manga sono solo 12 capitoli, gli episodi sono ben 30. TRENTA!
Qui i cambiamenti sono molti di più rispetto alla serie precedente. Anche in questo caso Sailor Moon Crystal ha fatto un ottimo lavoro con la sua trasposizione, a differenza della serie classica.
Da dove iniziare… la storia comincia con Usagi e Mamori che limonano allegramente, quando piomba dal cielo una bimba molto simile ad Usagi. Chibiusa, questo il nome della piccola, vuole il Cristallo d’argento illusorio, e in seguito verrà rivelato che è la figlia della Neo Regina Serenity e del suo sposo Re Endymion venuta dal futuro. Insieme alla bambina, è arrivato anche un nuovo temibile nemico: il Clan della Black Moon, composto dal Principe Demande, suo fratello minore Saphir, Esmeraude, Rubeus, Wiseman(una figura misteriosa) e le 4 Sorelle Ayakashi, anche loro alla ricerca del Cristallo d’argento illusorio. Parliamo prima di tutto di Chibiusa: in tutte e tre le sue incarnazioni (ovvero manga, anime classico e anime remake) è una mocciosa insopportabile che vorresti solo strozzare… Ma… C’è un ma. Nell’anime classico era solo questo e nient’altro, un personaggio sgradevole, odioso, intollerabile. Nel remake, e anche nel manga, c’è molto di più. Chibiusa è un personaggio tormentato dai propri errori, da responsabilità troppo pesanti perché lei possa sostenerle e soprattutto dal complesso di inferiorità, non sentendosi degna di succedere a sua madre. Nell’anime classico c’è anche un’intera sottotrama inutilissima, dove Mamoru decide di lasciare Usagi per “proteggerla” e non ne vuole più sapere di lei… Ecco, di questa roba non c’è traccia nel remake, e nel manga soprattutto. Usagi e Mamoru si amano, Punto. Non esistono crisi di coppia e altre sciocchezze, sono due divinità destinate ad amarsi per l’eternità e nulla può cambiare ciò. La carissima Naoko aveva le idee chiarissime.

Veniamo ai villains. Le prime nemiche delle protagoniste sono le 4 Sorelle Ayakashi: Koan, Berthier, Calaveras e Petz. Nell’anime classico queste quattro si servivano di Droidi che venivano puntualmente sconfitti dalle Sailor Senshi, mentre le Ayakashi  finivano per redimersi una ad una e diventare delle comuni bidelle o colf, non ricordo bene…
Nel remake, così come nel manga, la situazione è parecchio differente: Le Sorelle combattono in prima linea, e soprattutto sono formidabili, una ad una infatti riusciranno a sconfiggere e catturare tre delle Senshi: Mercury, Mars e Jupiter, tuttavia è da notare che quest’ultima a differenza delle prime due viene sconfitta solo perché febbricitante.
A questo punto debutta anche una nuova Senshi, Sailor Pluto, la guardiana del tempo. Pluto è l’unica amica di Chibiusa…
Date una medaglia a questa donna, vi prego, la merita… Ma che dico, il Nobel per la Pace.

La storia si sposta sul pianeta Nemesis, sede dei nemici. Nell’anime classico ogni episodio è uguale all’altro, qui le Senshi sono tutte insieme e sconfiggono il Droide di turno che viene loro mandato dal Clan Black Moon.
Nel remake e anche nel manga, vengono prima affrontati da Esmeraude e qui Tuxedo Kamen da il meglio di sé, sconfiggendo e uccidendo la nemica con il suo attacco speciale, perché come ho già detto anche lui ne ha uno come le sue colleghe. Nel manga c’è anche una noiosissima lezione di astronomia di cui non sentivamo il bisogno, grazie al cielo nel remake non c’è. Nell’anime classico Esmeraude viene uccisa da Wiseman, poiché è lui il vero villain.
Anche nel remake e nel manga Wiseman si rivela essere il vero Villain: prima riesce a corrompere Chibiusa e a trasformarla in una versione adulta, sexy e malvagia di se stessa, chiamata Black Lady; uccide Rubeus quando questo prova a scappare perché non vuole più saperne dei progetti di Black Moon, mentre nell’anime classico Rubeus viene ucciso da Esmeraude per i suoi fallimenti.


Pausa. Non ci state capendo niente, vero? Ma è normalissimo, la Toei meriterebbe di bruciare, mandiamo Mars a fare il lavoro sporco per noi. Attualmente questi problemi non ci sono più, dobbiamo ringraziare per questo la crisi nel settore dell’animazione giapponese, potete notare infatti come gli Anime di oggi dispongano di pochissimi o addirittura nessun espisodio filler. Chi l’avrebbe mai detto che una “crisi” potesse fare bene. 

Torniamo alla storia. Il confronto finale. Nell’anime classico non si capisce un accidenti, Wiseman si rivela per quello che è ed uccide sia Saphir che Demande; quest’ultimo è sempre stato innamorato di Neo Regina Serenity, e nel remake e nel manga riesce addirittura a ricavarne un limone, anche se non durissimo come lui sperava. Nel remake, così come nel manga, Wiseman rende Saphir un burattino, e quindi Demande è costretto ad ucciderlo, venendo a sua volta ucciso da Wiseman.
Sailor Pluto nell’anime classico è totalmente inutile, non serve davvero a niente, è un manichino. Nel remake, così come nel manga, svolge un ruolo fondamentale, dal momento che è proprio grazie a lei che Chibiusa riesce a viaggiare nel tempo (la piccola rompi palle riesce infatti a rubarle una delle sue chiavi del tempo). Quando nello scontro finale Demande cerca di far scontrare il Cristallo d’argento illusorio del futuro con quello del presente, Pluto ferma il tempo e a causa di ciò, muore… Il suo eroico sacrificio ha salvato tutti.

E queste sono tutte le differenze principali tra la serie originale e il remake; quest’ultimo ancora una volta rispecchia fedelmente il manga, questa seconda parte poi addirittura più della prima.
Sailor Moon Crystal si riconferma un ottimo prodotto, non mi stupisce se anche qui in Italia ha avuto un buon successo, facendo conoscere Sailor Moon alle nuove generazioni.

Sailor Moon 1992 – 0
Sailor Moon Crystal 2014 – 2

Alla prossima con il terzo, Arc: Infinity.

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