Libri Tutti i Gusti + 1 – Recensione: I volti dell’inganno

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Titolo: I volti dell’inganno

Autore: Alessio Manneschi e Daniele Cella

Editore: Independently published

Anno: 2018

Trama: In vista della celebrazione di un matrimonio fra reali, i clan dell’Impero si ritrovano nel palazzo imperiale, dove il Principe Isao sposerà la mite Ren, secondogenita del clan Nari. Per la prima volta da tanti anni, i clan sono riuniti in pace…finché non accade l’imprevedibile. Sotto l’influsso di una luna scarlatta, tradimenti celati tra le ombre vengono alla luce. Macchinazioni ingannevoli prendono forma. Creature misteriose, anime sventurate, eroi impavidi, sicari astuti, e figure dal passato oscuro danno vita ad una trama di eventi cui nemmeno la Sacra Triade può porre un freno. Potrà l’Impero essere sottratto alle mani di cospiratori disposti a uccidere pur di averlo? O cadrà in loro potere per sempre?

Bonjour mes amis, eccoci ritrovati qui per una nuova sfavillante recisione di un libro che definirei in due parole: intrigante e particolare. Mo vi spiego meglio.

Definisco questo libro particolare perché ogni capitolo viene narrato dal punto di vista di un personaggio, okay molti personaggi si ripetono, ma la storia si articola non da un solo punto ma da più punti, e man mano che si definiscono vanno a comporre un unico filo conduttore, ossia la trama. Io personalmente ho diviso il libro in 4 storyline:

  1. la storyline dell’Impero.
  2. quella della schiava Celty
  3. quella del prigioniero Rakesh
  4. quella dell’assassina Hadjia

La storyline principale è quella dell’Impero in cui sono narrate le vicende che si intrecciano intono al matrimonio imperiale, imposto al fine di ricreare la pace e l’armonia tra i clan dell’Impero. I due sposi sono la principessa Ren del Clan Nari e il principe Isao del Clan Hiwan, famiglia imperiale che attualmente regna su tutti i clan. I due neanche si conoscono, ma per volere dei padri e per il bene dei loro clan (come ripetuto più volte della principessa Ren) devono sposarsi, affinché l’alleanza tra i clan divenga più forte e possa ricrearsi quella fiducia che ormai i sovrani avevano perso. Questa parte del libro è la più interessante perché non solo scopriamo di più su questo mondo, andando a svelare gli usi, le leggi, la religione, lo sfarzo e la ricchezza imperiale,  ma anche perché ci vengono presentati i personaggi (a mio parere) più intriganti del libro, come per esempio la principessa Yuna sorella di Ren, o l’imperatore Saemon Hiwan.

L’altra storyline che reputo non meno interessante della prima è quella di Rakesh, prigioniero in Iskawan, luogo dove vengono imprigionati i peccatori e criminali più pericolosi, un luogo dove la parola speranza non esiste e se esistesse non avrebbe di certo lunga vita lì. Di lui ne parlerò dopo nella recensione spoiler, ho tanto da dire.

Le due storyline che meno mi hanno attirato sono quella della schiava Celty e dell’assassina Hadjia, non so perchè ma le loro storie non risaltavano come invece facevano le altre. Mentre leggevo i loro capitoli non mi è venuta quella grande curiosità che invece ho riscontrate nelle altre pagine, non vi nascondo che a volte pensavo ‘Quando finisce il capitolo? Deve sapere cosa succede a Ren o a Rakesh’. Ho avuto la sensazione che questi capitoli fossero messi tanto per, ma nel finale del libro mi sono ricreduta, visto che tutto ha avuto un senso. Ma fino ad allora non ho trovato molto interessante questa parte di storia.

L’intrigo viene nascosto abilmente tra le pagine del libro; ogni tanto ci viene lanciato un indizio qua e là per scoprire la verità (portandoci a creare assurde e macchinose teorie). Verità che non ci viene svelata se non alla fine, proprio perché gli scrittori ci vogliono far credere di essere sulla strada di aver capito tutto, di aver capito i piani nascosti, chi è buono e chi non lo è o semplicemente di aver capito come tutto dovrebbe andare, invece tutto viene ribaltato con nuove prove, che non confermano i castelli di teorie ed i viaggi mentali. Noi lettori dobbiamo ricostruire tutto partendo dalle prove raccolte, ma ciò che dobbiamo realmente domandarci è: ‘Chi ci sta ingannando?’.

Passiamo ora a parlare della scrittura, lo stile di scrittura è forte, saldo, a tratti freddo e crudele tanto da farci svegliare dal sogno di un mondo pacifico e amichevole che tutti noi vorremmo, ma non è così, il mondo è nero e oscuro e questo libro lo esprime in modo chiaro e tondo. Parole come oscurità, nulla, inganno, crudeltà vengono ripetute più volte nel libro per far capire al lettore quanto il mondo possa essere malvagio e crudele anche con chi non se lo merita o con chi è innocente. Una pecca del libro è la confusione dei primi 10 capitoli, perché ritrovarsi in ogni capitoli in un nuovo scenario e in una nuova storia mi ha portato un po’ di confusione (non nego che per capire le famiglie dei vari clan ho fatto un piccolo diagramma scalare), ma superato questo scoglio iniziale la trama inizia a incanalare e scorre tranquillamente.

Non vi dirò assolutamente nulla del libro, perché io ve lo consiglio caldamente e non lo dico tanto per, infatti vi darò due ottime ragioni per correre ad acquistarlo:

  1. Yuna
  2. Rakesh

Io ho amato Yuna, lei è l’incarnazione della perfetta malvagità e bellezza, e non nego che più volte nel libro ho immaginato lei sul trono (ovviamente un trono di spine e teschi dei nemici che lei ha ucciso). Andiamo con ordine.

Yuna è la secondogenita del sovrano Gunag Danjuro e appartiene al Clan Nari, detto anche Clan della volpe a nove code (Forma Alola o Kanto?) e insieme al fratello maggiore Azuma ha un sogno, sconfiggere il Clan Hiwan e far regnare il suo Clan, in quanto secondo loro è il più forte e astuto tra i Clan. Yuna non è la solita principessa che pensa solo allo sfarzo, ai diamanti, alle feste, ai cagnolini che sputano arcobaleni e fiori, lei è una principessa che agisce, va in prima linea e con le sue doti di ingannatrice riesce a far cadere tutti ai suoi piedi. Si nasconde dalle luci delle spettacolo, perché sa che deve agire nell’ombra e che deve essere veloce come il vento ma letale come un pugnale, perché solo lei può ribaltare le sorti del suo Clan.

Qui vi faccio un piccolo spoiler, quindi se non volete leggerlo scorrete e andate sotto. Una delle mie scene preferite di Yuna è la scoperta della morte dei suoi genitori che assolutamente non rientrava nei piani. I primi a scoprilo sono i fratelli maggiori ed è qui che ho amato Yuna. Lei non si scompone, non cade in lacrime e non si dispera, ovviamente sta male ma non lo dà a vedere, nasconde tutto come solo un’astuta volpe saprebbe fare. Quello che più sta male è Azuma che crolla emotivamente ed è ancora una volta Yuna ad intervenire per farlo riprendere, ricordandogli qual era il piano e come tutto doveva finire. Considera così la morte dei suoi solo come un incidente, e neanche questo può fermare la sua sete di potere. Con questo io direi di proclamare Yuna imperatrice galattica del nuovo ordine.

Parliamo ora dal prigioniero Rakesh, qui preparate i fazzoletti e il gelato che si piange. Cerchereste mai la luce nell’abisso più profondo? Una domanda assurda e allo stesso tempo difficile da rispondere, ma è questo che Rakesh fa. Lui cerca disperatamente un briciolo di luce e speranza in un luogo dove tutto ciò è stato inghiottito dalle fauci della paura e del terrore. Nessun buon sentimento sopravvive nella prigione di Iskawan e questo ci viene ripetuto più volte nei capitoli del prigioniero, ma lui non ne vuole sapere, lui ha ancora speranza, lui vuole tornare a casa per rincontrare Lei che lo aspetta, perciò in lui c’è ancora quella voglia di vivere che gli abitanti della prigione non hanno più. Più leggevo la storia di Rakesh e più tifavo per lui e la sua voglia di libertà, ma arrivata ad un certo punto della storia ammetto di essermi arresa e credevo che non sarebbe finita bene, ma Rakesh ripeteva ancora di potercela fare come se volesse consolare più me che lui. E niente ragazzi io non vi posso dire niente di più, dovete scoprilo voi leggendolo.

In conclusione, libro consigliatissimo per chi è in cerca di un libro forte e travolgente, con una trama solida e coinvolgente. Se avete già letto questo libro lasciate un commento e ditemi come vi è sembrato, come secondo voi dovrà continuare e chi è il vostro personaggio preferito.

Ci sentiamo alla prossima mes amis.

Voto:  ðŸ‘‘ 👑 👑 👑

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